Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Como
Ultime news
Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Como

ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

ARCHITETTURA A ZERO EMISSIONI
Logos Ed. 2010
formato rilegato, 280×216
pagine 208
ISBN 9788857601007
euro 29.95
architettura a zero emissioni
Una pubblicazione interessante sul tema dell’architettura a consumo energetico ridotto, che coniuga un racconto divulgativo, ricco di immagini suggestive, a una descrizione dettagliata relativamente agli aspetti tecnici.
L’opera infatti riesce a esemplificare, attraverso l’analisi di 10 esempi di architetture a emissioni nulle o quasi nulle, la genesi di un progetto sostenibile, le soluzioni adottate relativamente al clima locale, e correda la parte descrittiva, con disegni tecnici dei progetti, schema dei venti, della traiettoria solare, dati climatici e scheda tecnica dell’intervento, di modo da chiarire le scelte progettuali.
Questa impostazione la rende da una parte una pubblicazione facilmente comprensibile anche ai non esperti in materia, e dall’altra ne fa un utile mezzo per approcciare gli aspetti tecnico – operativi di un architettura più consapevole del consumo di risorse ambientali.

arch. Ilaria Marelli

IL COLORE NELL’ARCHITETTURA E NEL DESIGN
Logos Ed. 2010
formato rilegato con sovraccoperta, 290×290
pagine: 600
ISBN: 9788879406697
Prezzo: 49.95 euro
il colore
Il volume affronta – esclusivamente tramite medium fotografico – il tema del colore nei vari ambiti della progettazione: esterni architettonici, interni, allestimenti, product design.
Non un manuale quindi dove trovare informazioni sulla teoria del colore applicata all’architettura, ma un ampia rassegna fotografica da utilizzare come ispirazione su possibili soluzioni e abbinamenti cromatici.
Poco pratica la didascalia delle quasi 600 pagine di immagini posta in fondo al volume.

arch. Ilaria Marelli

VENTISETTE DOMANDE A TADAO ANDO
A cura di Matteo Belfiore
Clean edizioni, 2010 – collana “saper credere in architettura – interviste”
pagine 64
ISBN: 9788884971210
euro 6,00
il colore
Piccolo volume curato da Matteo Belfiore nel quale Tadao Ando, mediante brevi risposte a specifiche domande, svela il suo pensiero sull’architettura e sul ruolo dell’architetto.
Il testo può apparire, in prima analisi, particolarmente adatto a chi ha abbracciato da poco il “mestiere” di architetto (o si accinge a farlo); in realtà rivela, pur nella semplicità di lettura, spunti di riflessione sul rapporto tra architettura e società attraverso le parole e l’opera del maestro giapponese.
Ando, “guidato” dalle domande di Belfiore, offre una panoramica sul suo modo di operare (dal rapporto con lo spazio, all’uso dei materiali, al legame uomo-natura/interno-esterno), senza tralasciare considerazioni sul rapporto tra architettura giapponese e architettura occidentale. Nel corso dell’intervista emerge in particolare uno degli aspetti fondamentali del suo pensiero: l’importanza, per ogni architetto, di trovare una propria posizione culturale, una propria “filosofia”, importanza che, unita alla consapevolezza della responsabilità del ruolo, caratterizza il lavoro di ciascuno di noi, indipendentemente dalla dimensione del progetto. Efficace, in tal senso, una frase dello stesso Ando: <<…L’architettura non si limita alla progettazione di edifici. Richiede lo sviluppo di una propria visione, necessaria a costruire una propria filosofia…>>.
Un libro dalle dimensioni ridotte, estremamente breve, ma capace probabilmente di stimolare spunti di dibattito in chiunque lo legge.

arch. Alberto Bosis

TRENTASETTE DOMANDE A TOYO ITO
architettura a zero emissioni
A cura di Matteo Belfiore e Salvator John Liotta
Clean edizioni, 2010 – collana “saper credere in
architettura – interviste”
pagine 64
ISBN: 9788884971203
euro 6,00
TRENTACINQUE DOMANDE A CARLOS FERRATER
A cura di Sergio Di Petrillo e Vincenzo Materazzo
Clean edizioni, 2010 – collana “saper credere in architettura – interviste”
pagine 64
ISBN: 9788884971517
euro 6,00
architettura a zero emissioni
Una collezione di minitascabili (10×14 cm), con interviste ad architetti contemporanei realizzate da giovani studenti o architetti. 63 mini-pagine che integrano l’intervista all’autore con immagini dei suoi lavori: nonostante la “leggerezza fisica” del libro, la qualità dei contenuti non è penalizzata.
Le interviste infatti si concentrano sulla poetica dell’architetto, sulla sua metodologia di lavoro, sui rapporti sia con i collaboratori che con i committenti, rivelando aspetti spesso sconosciuti di questi innovatori del linguaggio architettonico.

L’intervista a Toyo Ito, che è un architetto che conosco a fondo, si è rivelata per me sorprendente: la sensibilità progettuale che sento vicina, deriva invece da considerazioni di poetica molto distanti dal nostro modo occidentale di pensare al progetto.
L’edificio come caduco, destinato a durare anche solo 10-20 anni, perché testimone di una contemporaneità che poi diventerà passato e quindi dovrà scomparire entro i 100 anni, o il fatto di non legare l’architettura al contesto ma a un’idea di bellezza del paesaggio, un “fare architettura” quindi come “fare natura”, sono concetti molto distanti da noi e legati a un background filosofico giapponese.

L’intervista a Carlos Ferrater, che è invece un progettista che conosco poco, si è rivelata interessante dall’opposto punto di vista: è stato un modo di approcciare l’opera dell’architetto partendo prima dal suo pensiero progettuale, e suscitando quindi l’interesse necessario per andare a conoscerne meglio le realizzazioni. L’intervista attraversa i temi compositivi della modularità geometrica, della orizzontalità/verticalità, dell’uso della luce e del colore dei materiali, unitamente a temi “relazionali”: l’etica del progetto, il rapporto con i maestri, il rapporto con i committenti, il ruolo dell’insegnamento.
Sono libri che si rileggono volentieri per andare a cogliere le sfumature del pensiero dei progettisti

arch. Ilaria Marelli

DECORAZIONE INTERCULTURALE FRA DESIGN E ARCHITETTURA
di Alessandra Chalmers e Francesca Lanz
Franco Angeli Ed., 2010 – collana “Serie di architettura e design”
pagine 136
ISBN: 9788856817737
euro 19,50
architettura a zero emissioni
E’ molto interessante il tema proposto in questo libro, permette una riflessione su che cosa significhi ornamento e decorazione, da dove nascono, e quale sia il loro valore nell’architettura.
Una delle domande interessanti che il libro propone è: quale differenza tra ornamento e decorazione?
Un punto trattato, per me molto importante, è come la decorazione, sin dalle origini della teoria architettonica, è stato un argomento di discussione e riflessione, che apre ai temi del gusto e del bello, cioè al problema estetico.
Le metropoli sono caratterizzate da un flusso continuo di immigrazioni, e di conseguenza nascono cambiamenti nel modo di vivere e costruire, la riflessione su questi cambiamenti progettuali si basa anche sul rapporto della decorazione con l’architettura, infatti è interessante vedere quanto la decorazione appartenga a un luogo definito, a una tradizione, e come si evolva attraverso i secoli.
E’ anche interessante vedere come molti progettisti occidentali usino elementi decorativi appartenenti, per esempio, a linguaggi orientali o arabi, sia in costruzioni nuove che in interni o design.
I capitoli dedicati al design e all’architettura degli interni nella contemporaneità, sono uno spunto per capire come progettare oggi con la conoscenza del passato. Molti architetti e designers creano basandosi sulla decorazione, interpretando, a seconda della loro espressività gli elementi decorativi del passato o di altre culture.
Un libro da leggere, come inizio, per addentrarsi nella conoscenza della decorazione.

arch. Ines Porrino

LE MAISONS JAOUL DI LE CORBUSIER
La pétite maison e la città contemporanea
Luca Sampò
Franco Angeli Ed, 2010 – Collana di architettura
pagine 240
ISBN: 9788856825763
euro 26,50
architettura a zero emissioni
Come anticipa il sottotitolo “La pétite maison e la città contemporanea”, il bel libro di Luca Sampò costituisce una preziosa risorsa per coloro che vogliono ripercorrere il ricco e fecondo svolgersi del pensiero di Le Corbusier che, nell’ambito del vivace dibattito architettonico che ha caratterizzato l’Europa di quegli anni, a lungo si è interrogato sull’apparente dualismo tra le due scale della progettazione: la dimensione umana e la dimensione urbanistica.
Una dotta e documentata sezione è dedicata al rapporto tra arte e matematica, che trova riscontro nella ricerca teorica di Le Corbusier e applicazione nella metodologia progettuale che egli adotta anche in occasione dell’incarico affidatogli dall’amico André Jaul nel 1951.
Numerosi appunti autografi documentano le diverse fasi di progettazione ed esecuzione delle due Maisons Jaoul, realizzate a Neully-sur-Seine tra il 1953 e il 1955, e costituiscono un’interessante testimonianza del modus operandi dell’architetto svizzero-francese. L’autore ci conduce così attraverso le suggestioni che Le Corbusier ricava dalla prima visita al sito, meticolosamente appuntate nei suoi carnets, descrive puntualmente le scelte tipologiche e strutturali inizialmente proposte (muri portanti e volte alla catalana) e in seguito modificate per assecondare una nuova idea di trasparenza che favorisse la relazione visiva tra i due edifici. E ancora illustra l’idea del quarto muro in legno di quercia, unico elemento prefabbricato delle Maisons Jaoul, dotato di diversi gradi di visibilità (trasparente, semitrasparente e opaco) e pertanto interprete indiscusso di quella permeabilità visiva. Tutto il racconto è punteggiato da una ricchissima selezione di immagini fotografiche, di disegni originali dell’atelièr di rue de Sévres e di schizzi di straordinaria vivacità espressiva, che rendono ancora più efficace la testimonianza dell’intera vicenda progettuale.
Il libro di Sampò invita così alla riscoperta di un’esperienza umana e professionale di straordinario spessore il cui protagonista, sostenuto da un’inesauribile tensione verso lo studio e la sperimentazione, orgogliosamente rivendica la propria volontà di puntare il suo sguardo “attento e curioso” sul mondo.

arch. Cristina Morganti

NAPOLIGUIDA E DINTORNI
Itinerari di architettura moderna

a cura di Sergio Stenti con Vito Cappiello
Clean ed. 2010
formato 16×22, con 112 immagini b/n e 608 colore
pagine 360
ISBN 978-88-8497-104-3
euro 20,00
architettura a zero emissioni
“Napoli Guida e dintorni – itinerari di architettura moderna” a cura di Sergio Stenti e Vito Cappiello, illustra gli ultimi 100 dei 2500 anni di storia della città partenopea, anni che accanto all’architettura della città vera e propria hanno interessato la costruzione di una smisurata periferia. Il libro inizia con un excursus introduttivo che traccia sinteticamente l’evoluzione urbanistico-architettonica di Napoli e dintorni dagli inizi del Novecento, interessato ancora dalle trasformazioni del secolo precedente, fino ai giorni nostri percorrendo i diversi periodi storici: dal Liberty, che si manifesta nelle costruzioni allineate lungo l’asse viario che origina dalla stazione, all’era tra le due guerre caratterizzata da importanti opere infrastrutturali, dal periodo fascista dei grandi interventi pubblici al razionalismo dei quartieri popolari e di episodi isolati nel centro città, dai progetti di grandi dimensioni alla ricostruzione post terremoto del 1980, per arrivare allo sviluppo di matrice conservativa degli ultimi decenni (come, ad esempio, i progetti delle aree verdi incluse nell’itinerario dei parchi, il waterfront del porto di Napoli o la riconversione di interi comparti industriali dimessi).
Di seguito la guida propone 14 itinerari all’interno della città (Napoli dall’alto, dal mare, dal tram, il centrale Rione Carità, il quartiere borghese di Chiaia, la collina di Posillipo, la moderna Fuorigrotta, il parco urbano della Mostra d’Oltremare, la città alta del Vomero, il Centro Direzionale, le Stazioni della metropolitana dove s’incontrano arte e architettura, i Parchi, le Periferie e i Casali oggetto di recupero urbano) e altri 6 itinerari fuori porta (Pozzuoli, Monteruscello, da Vietri a Ravello, da Scafati a Portici, da Casoria a Nola, le isole di Capri e Ischia), documentando in 260 schede tutte le più importanti realizzazioni architettoniche e paesaggistiche costruite dall’inizio del secolo scorso.
Ogni capitolo relativo al singolo itinerario si apre con una descrizione della zona che racconta sia le trasformazioni avvenute nel tempo sia i progetti ancora in fase di realizzazione, fornendo una guida turistica attuale e davvero completa per visitare Napoli individuando le costruzioni più significative dell’epoca moderna, senza perdere di vista l’urbano storico consolidato.
Alvino, Arata, Aulenti, Avena, Avolio De Martino, Bisogni, Canino, Capobianco, Capponi, Cerio, Chiaromonte, Cocchia, Cosenza, Costa, Dardi, D’Ascia, De Luca, De Simone, Della Sala, Di Salvo, Fiorentino, Frediani, Gardella, Gubitosi, Guerra, Izzo, Libera, Magnago, Lampugnani, Mazziotti, Mendini, Nervi, Niemeyer, Nunziata, Pacanowski, Pagliara, Piacentini, Piano, Pica Ciamarra Associati, Piccinato, Platania, Purini, Renna, Rossi, Sbriziolo, Scognamiglio, Siola, Soleri, Tange, Vaccaro, Venezia, Young sono alcuni dei numerosissimi professionisti che hanno contribuito a creare i luoghi di questo intenso viaggio a conferma del fatto che la cultura urbanistica e architettonica di una città sono materia d’interesse globale e, soprattutto, che Napoli – bellissima e solare – non produce solo rifiuti.

arch. Simona Morabito

Ordine architetti di como