Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Como
Ultime news
Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Como

ARTE E DESIGN

IL SUONO CONGELATO
Sciarrino, Mereghetti, Chiodo, Favaro, Vizzardelli, Serra, Cairoli, Patetta
A cura di Simona Chiodo
Edizioni Unicopli, 2010 – collana “Dipartimento di progettazione dell’architettura”
pagine 117
ISBN: 9788840013879
euro 15,00
suono
Sapienza e profondità di argomentazione sono racchiuse in questo esile testo, strutturato come raccolta di brevi saggi dalla curatrice S. Chiodo, docente di Estetica presso il Politecnico di Milano.
Gli autori, architetti, ingegneri e musicisti affiancati da filosofi e storici, indagano il rapporto tra musica e architettura con competenza specialistica e conducono il lettore attraverso affascinanti ed eruditi percorsi di riflessione, sostenuti e documentati da un ampio corpus di note.
Ascoltare l’architettura, guardare la musica: un processo che invita a scambiare e a sommare i modi della percezione tra le due arti (Sciarrino), cogliendo il senso educativo della interazione disciplinare (Mereghetti), il potere rappresentativo (Chiodo), il senso della metafora suono/forma (Favaro), il rapporto tra musica e spazio atmosferico (Vizzardelli), il rapporto tra musica e spazio rituale (Serra), la rifessione sugli strumenti dell’ingegneria acustica (Cairoli), la storia otto-novecentesca delle sedi architettoniche della musica (Patetta).
Il testo si rivolge ad appassionati di cultura, studenti  e professionisti di architettura, ai quali propone percorsi capaci di trasportare il confronto tra musica e architettura dalle antiche origini di questa affinità alla dimensione culturale moderna: un’occasione per riflettere sulla questione architettonica, ampliando la predominanza disciplinare.arch. Roberta Marelli
MISFIT
Hella Jongerius
Phaidon Press Limited, 2010 – Edizione in lingua inglese
pagine: 308, con 350 illustrazioni
ISBN: 9780714859873
euro: 39,95
hella jongerius
Un libro che ripercorre attraverso interviste e un’ampia selezione di progetti, la carriera della designer olandese, nota soprattutto per il suo lavoro sulle imperfezioni artigianali ottenute attraverso processi industriali, e per lo studio dei cromatismi legati soprattutto ai processi di cottura delle ceramiche.
Le 4 interviste affrontano – tra gli altri – oltre ai temi del colore, e del significato dell’imperfezione nel prodotto, anche il rapporto tra design e mercato, tra importanza autoriale e funzionalità degli oggetti, tra produzione artigianale e industriale, tra progetti per le gallerie d’arte e prodotti di serie, dando un panorama del pensiero sempre molto determinato della designer.
Il volume è inoltre corredato da ampi riferimenti fotografici ai prodotti sviluppati per aziende internazionali, come Vitra, Ikea,Camper, come per gli editori ceramici Royal Tichelaar Makkum e Nympheburg – chiarendo l’intervento diretto tra la designer e il materiale su cui lavora.
Le parole di Hella Jongerius illuminano inoltre non soltanto sul suo lavoro ma anche su quella che può essere definita come la stagione d’oro del design olandese, che, sostenuto dalle istituzioni pubbliche, nonché dal collettivo di Droog Design, ha portato alla ribalta una serie di nomi tuttora di primo piano nel panorama internazionale, dando loro la possibilità di lavorare su progetti concettuali di ampio respiro senza essere legati alle stringenti necessità commerciali delle aziende (cosa che purtroppo in Italia non è accaduta e non sta tuttora accadendo – a scapito di un primato internazionale riconosciuto fino a pochi anni fa al design italiano).arch. Ilaria Marelli
IL SENSO DEI MATERIALI PER IL DESIGN
Valentina Rognoli e Marinella Levi
Franco Angeli Ed., 2011 – collana “Serie di architettura e design – strumenti”
pagine 272
ISBN: 9788856832303
euro 29,00
il senso dei materiali
Se pensiamo ancora al design come alla risposta ergonomica e funzionale a bisogni reali, questo libro ci può aiutare a comprendere come la faccenda sia oggi assai più complicata. Oggi le aziende si servono del design per conquistare nuove fasce di mercato e per  potenziare  i numeri della produzione hanno bisogno di rispondere non solo ai bisogni, ma di intercettare anche i desideri e addirittura di suscitarli. Per ottenere questo risultato il campo del design si apre a ricerche che investono settori un tempo estranei, come fanno le due autrici de “Il senso dei materiali per il design”, Rognoli e Levi, che fondano la loro ricerca sull’abbondante letteratura a cavallo tra psicologia e filosofia.
Il libro si propone di studiare gli artefatti (fonti di tre possibili tipi di esperienza: estetica, di significato ed emotiva) privilegiando l’aspetto legato ai materiali e cercando di analizzare come essi determinino con le loro caratteristiche la personalità degli oggetti prodotti industrialmente. I vari capitoli analizzano i materiali nella loro dimensione espressiva e sensoriale e si addentrano nella specificità del rapporto sensoriale con quello emozionale, puntando l’attenzione sulle reazioni dei nostri cinque sensi  quando si confrontano con la diversità degli artefatti in base al colore, all’odore, alla superficie, al suono, alla morbidezza, alla lucentezza e infine alla temperatura, oltre che al peso.
E per aiutare gli addetti ai lavori vengono fornite indicazioni sugli atlanti espressivo-sensoriali che cercano di catalogare con criteri di obiettività gli aspetti tattili e fotometrici dei materiali, sui sistemi iconografici per la comunicazione della morbidezza e sulle matrici che servono a verificare le incongruenze sensoriali (incongruenze che generano sorpresa e stupore, meccanismi che spesso gli artefatti si propongono di provocare per catturare l’attenzione del potenziale acquirente). Il libro informa, in ultimo, di una disciplina recente, sviluppatasi soprattutto in Inghilterra, quella cioè che si occupa di presentare le selezioni di materiali in base a diversi parametri, le cosiddette materioteche che costituiscono un ulteriore e importante strumento di lavoro per i designer.arch. Ebe Gianotti
SI FA CON TUTTO. IL LINGUAGGIO DELL’ARTE CONTEMPORANEA
Angela Vettese
Laterza Ed., 2010 – collana “Grandi Opere”
pagine 190
ISBN: 9788842094258
Euro 22,00
si fa con tutto
L’arte contemporanea scorre e basta. Scorre veicolando il nostro essere uomini d’oggi, raccontando le nuove priorità della società dell’informazione, le strategie culturali infoestetiche spesso inventate come risposte a mutamenti colti nell’ordine sociale; scorre seguendo la logica e la casualità della storia, senza più voltarsi a interpretare valori antropologici di stabilità e centralità ma anche senza voler essere a tutti i costi ad alto contenuto tecnologico.
Il linguaggio artistico di oggi certamente non può più permettersi di fare marcia indietro, volto come è a descriverci il presente, tutto  lanciato verso il futuro. E le nuove tecniche artistiche si intrecciano al principio del bricolage: l’arte  si nutre delle storie di ogni giorno, inserisce nel proprio contenitore pezzi di vita reale, inseguendo una scioccante eterogeneità di materie, idee, immagini, in fuga dalla bella unitarietà classica. Si fa con tutto. Il linguaggio dell’arte contemporanea. Il libro di Angela Vettese è per quanti sono interessati a comprendere le ragioni dell’arte contemporanea: non un testo didattico sui linguaggi artistici ma un discorso tematico e diacronico, che cita opere e artisti scelti come esemplari dall’abile occhio dell’autrice per dimostrare che fare arte oggi richiede ancora notevoli competenze tecniche e organizzative.arch. Roberta Marelli
Ordine architetti di como