Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Como
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Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Como

I DOCUMENTI URBANISTICI DELL’ORDINE PER COMO 2008/2020


osservazioni ordine architetti como

Nei link che seguono troverete gli atti ufficiali trasmessi dai diversi consigli dell’Ordine degli Architetti (con il supporto delle commissioni urbanistica e spazio pubblico) dal 2008 a oggi all’Amministrazione Comunale di Como, inerenti la pianificazione urbanistica della città; ovvero le osservazioni ai diversi PGT, le note alle proposte sul progetto Ticosa e le riflessioni sui possibili progetti nella zona Stadio-Giardini a lago, del 2020.

ORDINE_ARCHITETTI_osservazioni al PGT di COMO 2009

ORDINE_ARCHITETTI_osservazioni al PGT di COMO 2012

ORDINE_ARCHITETTI_osservazioni al PGT di COMO 2016

ORDINE_ARCHITETTI_Lettera progetto TICOSA COMO 2019

RIFLESSIONI URBANISTICHE SULLA CITTÀ DI COMO E IL SUO STADIO_LUGLIO 2020 rev2-4

Per completezza di informazioni si ricorda che l’Ordine ha nel tempo redatto anche osservazioni a: PTCP Provincia di Como e PIANO DEL TRAFFICO del Comune di Como, oltre che a Regione Lombardia in merito alla LR 12/2005, LR 31/2014, RR7/2017, LR 18/19.

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Di seguito una sintesi di quanto riportato nei documenti:  

2008-2009 / 2012 > OSSERVAZIONI ORDINE P.G.T. DI COMO

La natura stessa del Pgt presuppone che le scelte di natura urbanistica siano precedute da approfonditi studi multidisciplinari capaci di definire una strategia di sviluppo nel medio periodo della città e del suo territorio.

SISTEMA AMBIENTALE

Spina verde, PLIS, Valle Breggia, rete ecologica regionale e provinciale, aree verdi urbane.

Tale sistema che ne definisce la scenografia della città deve essere riconfermato e salvaguardato e reso approcciabile e fruibile con interventi mirati nella logica della conservazione attiva attraverso scelte ed investimenti coerenti con la conosciuta funzione.

GLI SPAZI FUNZIONALI PER L’ECONOMIA

La realizzazione del Campus universitario diventa urgente. Ma insieme ad esso è indispensabile promuovere una nuova politica dell’accoglienza agevolata per gli universitari, realizzare strutture per il loisire, lo sport ed il tempo libero.

IL SISTEMA INSEDIATIVO

Vista la forte compromissione del territorio la politica edificatoria dovrebbe anzi essere orientata più alla sostituzione che alla misurata densificazione degli ambiti costruiti più che alla nuova edificazione e al relativo consumo di suolo. La Caserma De Cristoforis, le aree residuali d Lazzago, il comparto dell’Albarella, la vasta superficie dello scalo ferroviario, così come altre aree dismesse alla periferia della città, possono a nostro avviso essere occasioni ed iniziative significative (la cui realizzazione è comunque garantita dalla flessibilità degli strumenti urbanistici) che non siano la riproduzione di volumi residenziali come già è avvenuto sta per avvenire per molte aree.

Ruolo centrale lo riveste il sistema viabilistico e ferroviario, di interconnessione con il sistema insediativo.

IL SISTEMA ECONOMICO

Nel disegno prospettico del a città non possono essere trascurate le proposte tese a migliorarne il ruolo di centro turistico in una visione il più possibile unitaria:

  • Casa deI Fascio – Uli, da trasformare struttura museale e di studio
  • lo Stadio Sinigalia, epurato dalle superfetazioni, trasformato in centro polisportivo attivo ogni giorno e utilizzato a che per i grandi spettacoli, in connessione con il complesso del Monumento ai caduti di Sant’Elia/Terragni, la Canottieri, il Circolo della vela e l’Angar, preziosissi  testimonianza e vivo centro di aviazione, unico in Europa,
  • il sistema del verde da riqualificare e ricucire da Villa Geno, ai giardini pubblici, alla passeggiata Gelpi fino a Villa Olmo con funzione museale. La città edificata arretra per lasciare il verde sulle rive del lago, la naturale prosecuzione di questo sistema nel Khilometro della conoscenza impostato su elementi già esistente , da completare e riprogettare.

RILEVANZE STORICO AMBIENTALI

La Città Murata e i Borghi rappresentano una parte consistente e significativa del territorio antropizzato.

Gli studi effettuati in occasione del Piano Regolatore del 1975, i successivi approfondimenti in relazione al vigente Piano Regolatore contengono ampia documentazione per definire gli indirizzi operativi.

IL SISTEMA INFRASTRUTTURALE

L’elemento unificante del PGT, alla luce del quale valutare le scelte di piano, è a nostro avviso la mobilità che resta a tutt’oggi l’aspetto più critico per la funzionalità dell’organismo urbano indipendentemente agli obiettivi strategici che dovessero emergere a seguito delle analisi economiche – sociali e di disegno territoriale rivolte soprattutto a verificare l’attrattiva di Como nei diversi settori (dal turismo alla casa).

Ne consegue che gli interventi del piano devono considerare il ruolo strategico della Tangenziale urbana in connessione con le grandi direttrici nazionali ed internazionali (Pedemontana e A9), il ruolo strategico della ferrovia anche a livello urbano, con un tracciato di un nuovo sistema di trasporto di massa locale.

2016 > OSSERVAZIONI ORDINE VARIANTE P.G.T. DI COMO

RIGENERAZIONE URBANA

mancanza dell’introduzione di incentivazioni e progetti localizzati, volti a soddisfare esigenze pubbliche e sociali che possano portare a definire i comparti dismessi e/o da riqualificare, quali opportunità per la città di recupero non finalizzato a se stesso, ma con la qualificazione degli interventi come rigenerazione urbana.

HOUSING SOCIALE

accertata la presenza di una domanda non soddisfatta di edilizia sociale/convenzionata pari a 149 abitanti

l’edilizia sociale/convenzionata > non si condivide la scelta di limitarsi a consentire interventi per residenza integrata anche negli ambiti CR1.1 e CR1.2., prevalentemente artigianali e/o produttivi.

In disparte la dubbia compatibilità tra destinazioni residenziali e funzioni artigianali/produttive non si comprende la ragione per cui non si sia optato per l’individuazione di ulteriori ambiti strategici per residenza integrata, valorizzando aree all’interno del tessuto urbano consolidato, che mostrino una spiccata vocazione residenziale.

PIANO DEI SERVIZI

Si rilevava una mancanza di intenti e si chiedeva che il P.d.S. non fosse un mero adempimento burocratico ma uno strumento che delineasse chiaramente la visione che questa Amministrazione aveva per la nostra città.

le carenze presenti in detto piano dei servizi da noi evidenziate in ordine:

- alla mancanza di strategia politica;

- alla mancanza di un disegno globale della mobilità e della sosta sostenibili

- alla mancanza di una strategia urbana basata sulle grandi e sulle piccole infrastrutture;

- alla mancanza di pianificazione urbana all’interno delle grandi aree di trasformazione CR;

- manca completamente la quantificazione della spesa relativa alla manutenzione degli standard esistenti e di quella relativa alla realizzazione degli standard in progetto

- non contiene indicazioni in merito alla “priorità degli interventi”

 Stadio Sinigaglia e comparto connesso (piscina, canottieri, hangar)

La città di Como può e deve ripartire da quest’area, confermandola come area per lo sport, la cultura e il turismo: per fare in modo che diventi di nuovo uno spazio pubblico della città per gli abitanti di Como 360 gironi all’anno è necessario “rigenerare”, attraverso il riuso, questo quartiere. Inoltre, visto che l’attuale posizione dello Stadio Sinigaglia da sempre comporta dei notevoli problemi di “ordine pubblico” durante le partite di calcio professionale, si consiglia di individuare al di fuori del centro una nuova area per lo stadio.

 Piste Ciclopedonali

  • collegamento fra il comparto ex Sant’Anna e l’autosilo Val mulini in quanto così facendo si potrebbe garantire un attraversamento della Napoleona da parte dell’utenza ciclo-pedonale in totale sicurezza .
  • Si suggerisce di inserire dei tratti di ciclabile anche nella parte est della convalle (trasversale rispetto ai tratti in penetrazione verso il centro storico) data l’alta percentuale di fruitori della bicicletta che abitano questa zona.
  • Si evidenzia che la ciclabile sulla via Varesina non si collega a nessun altro percorso ciclabile.
  • Si evidenzia una carenza di collegamenti nella zona di Prestino fra le strutture scolastiche e le piste ciclo-pedonali.

 

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