Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Como
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Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Como

Lettera del Presidente agli Iscritti

lettera

 

Egregi Colleghi,

L’emergenza sanitaria, che fino al mese scorso speravamo potesse essere di breve durata o circoscritta,  si è mossa nelle ultime settimane con un’accelerazione ed una gravità imprevedibili ed avrà ancora durata incerta.

Lo stesso Ordine ha dovuto fare fronte, per la sua organizzazione, a un non facile adattamento della struttura che ora sta operando in parte in smart-working ed in parte con presenza in segreteria, cercando di rincorrere la comprensione delle normative sul lavoro e capire come adattare la gestione speciale alle numerose tipologie di attività, dalla tenuta dell’Albo alle pratiche deontologiche.

I membri del Consiglio, riunitisi di persona l’ultima volta il 19 Febbraio, si sono poi ritrovati da metà Marzo attraverso la piattaforma telematica messa a disposizione dal CNAPPC. Nel frattempo la discussione sull’interpretazione normativa è stata serrata e particolarmente complessa.

Abbiamo ritenuto di dovere essere presenti come voce attiva in Consulta, all’interno cioè del gruppo degli Ordini Lombardi peraltro particolarmente colpiti da questa emergenza, nella fitta corrispondenza tenuta col Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, nella richiesta pressante di linee guida per gli Ordini e per gli Iscritti: indicazioni che sono giunte a volte contraddittorie, a volte insoddisfacenti o intempestive.

Oltre 40 Ordini italiani già il 10 Marzo hanno chiesto al CNAPPC che istituisse una cabina di regia per la gestione di linee guida per la crisi, oltreché mettesse a disposizione risorse, per gli Ordini e gli Iscritti. A fronte di enunciati generici, che non trovavano corrispondenza in azioni concrete, sempre come Consulta degli Architetti Lombardi, abbiamo reiterato e ampliato le richieste il 20 e poi il 25 Marzo, ricevendo risposte elusive e nessuna cooperazione sul fronte dell’interpretazione delle norme regionali con quelle nazionali. Abbiamo evidenziato fin da subito la gravissima assenza di interlocuzione autorevole coi Ministeri, per essere stati dimenticati dalle azioni economiche di sostegno. Oggi annotiamo un debole cambio di rotta che tuttavia per moltissimi non sarà di reale aiuto, almeno per i liberi professionisti, che si trovano ora in una situazione di particolare fragilità.

La Rete delle Professioni Tecniche sta sostenendo iniziative per l’attenuazione della portata della crisi, che non è e non sarà solo sanitaria, come le proposte di emendamenti per la conversione del Decreto Legge 17/03/20 o le proposte di modifiche al Codice dei Contratti. Tuttavia resta forte la preoccupazione che i nostri vertici nazionali debbano agire in fretta ed in maniera efficace per fare fronte ai complessi problemi che si profilano legati al lavoro.

Da parte dell’Ordine di Como, di Consulta e degli Ordini Lombardi oltre a reiterare le richieste verso il CNAPPC per azioni dirette od indirette in ausilio agli Iscritti, stiamo varando un’attività di monitoraggio delle realtà amministrative sul territorio, per capire lo stato delle modalità procedurali in atto. Stiamo richiedendo che fin da subito vengano messe in campo tutte le azioni che permettano ai professionisti il lavoro a distanza tramite modalità telematiche, senza quindi interrompere quantomeno la nostra attività progettuale o rimandandone la partenza a data incerta.

Finanzieremo l’acquisizione di aule virtuali per permettere la formazione a distanza che, sebbene forse in questo momento non rientri tra le nostre principali preoccupazioni, è anche vero che rientra tra le opportunità che possiamo provare a cogliere e gli Ordini possono proporre. In  tale senso deve essere letto il questionario che avete ricevuto recentemente a cui seguirà a breve un primo programma di formazione a distanza.

Il Consiglio dell’Ordine ha ritenuto opportuno traslare il pagamento della quota di iscrizione da Marzo a fine Maggio; a breve inizierà la disamina della bozza di legge per la riforma dell’Ordinamento e della Professione ricevuta dal CNAPPC nelle scorse settimane. Cercheremo di essere il più possibile presenti in questo frangente tenendovi aggiornati sull’evoluzione della situazione, continuando la trasmissione di circolari direttamente agli iscritti, sul nostro sito e saltuariamente su Facebook e pubblicando anche velocemente notizie ed informazioni su Telegram, all’indirizzo  https://t.me/ordinearchitettippccomoemergenza

Troverete anche le lettere e circolari che sono state citate in questa nota.

Vogliate tenere presente per aggiornamenti anche:

Eventuali richieste di chiarimento sulla situazione potranno essere indirizzate come sempre alla nostra mail info@ordinearchitetticomo.it; daremo risposta direttamente o tramite i nostri consulenti.

 

Qualcuno dice che dalle crisi si deve uscire migliori e più motivati; la nostra categoria è stata in questi  anni duramente provata da uno slittamento verso ogni possibile deregolazione di tutele e di considerazione che solo saltuariamente ha fatto prevalere la qualità, come avrebbe dovuto essere negli algidi presupposti.

Se una speranza vi può essere in questa situazione, che modificherà scenari e punti di vista, è che possano essere realmente ripresi in considerazione il nostro ruolo e la nostra disciplina come interpreti autorevoli dei processi del vivere. Dopo questa vicenda molte cose, anche in tale senso, saranno probabilmente da ripensare e gli architetti dovranno potere esserci con piena dignità, come interlocutori di riferimento e come voce che troppo spesso è rimasta inascoltata.

Un cordiale saluto da parte mia e di tutto il Consiglio

Il Presidente
Michele Pierpaoli

Como, 31 marzo 2020

Ordine architetti di como