Premio di architettura maestri comacini | Ordine Architetti di Como
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Premio di architettura maestri comacini

In un paesaggio progettuale come quello italiano, in cui l’architettura contemporanea risente della difficoltà di interagire col territorio, contribuendo in maniera propositiva al suo disegno, i “Premi di Architettura” hanno avuto un percorso difficoltoso.
Essi, infatti, erano fondamentalmente rivolti ad architetture “cartacee” e destinate a rimanere tali. Fortunatamente però, è andata affermandosi una nuova generazione di Premi caratterizzata da alcuni elementi sicuramente innovativi: è il caso, per esempio del “Premio Maestri Comacini” che vede la sua prima edizione nel 1994.
Inizialmente pensato come momento annuale per la crescita e la riflessione progettuale, a partire dal suo secondo anno di vita troverà cadenza biennale. Un Premio che ha come presupposto base del suo essere il fatto imprescindibile che vengano premiate le opere e non i progettisti; con la volontà quindi, di coinvolgere tutti i fattori determinanti e convergenti all’interno di uno stesso progetto: il committente come artefice dell’inizio, il progettista come traduttore di un concetto culturale per mezzo del disegno e della tecnica, l’impresa come esecutore materiale dell’idea. Fattori questi convergenti, seppur tutti in maniera e pesi differenti, alla qualità finale dell’opera.
E’ rilevabile, nel corso delle edizioni, un’evoluzione all’interno dello stesso: inizialmente il progetto premiato era unico e scelto all’interno di tutte le fasce partecipanti (nuove costruzioni, recupero costruzioni esistenti, sistemazione di spazi urbani e infrastrutture, sistemazioni spazi interni) e ad esso venivano affiancati dei progetti meritevoli. Questo comportava, una serie di difficoltà di giudizio poiché si era costretti a scegliere tra progetti troppo spesso dissonanti tra loro e dove spesso, inevitabilmente, i progetti più “piccoli”, riguardanti il più delle volte le opere interne, ne uscivano penalizzati. Per ovviare a questo non indifferente inconveniente, a seguito di una profonda ed oculata riflessione, si è optato, a partire dall’edizione del 1997, di attribuire un premio per ogni categoria di appartenenza, in maniera tale da riuscire a valutare in maniera corretta prima, e ad evidenziare poi, tutti gli aspetti meritevoli di ogni progettazione.
Un Premio, dunque, che diventa in tal senso “libero”, in quanto rappresentativo della multidisciplinarietà delle opere presentate e selezionate. Lavori che spesso nascono da atteggiamenti progettuali profondamente diversi tra loro, ma sempre e comunque riconoscibili come emblematici di un rinnovato interesse nei confronti dell’architettura costruita, andando perciò oltre il concetto puramente “cartaceo”.
Le Giurie che si sono succedute nel corso delle edizioni, tutte profondamente preparate sia dal punto di vista culturale che tecnico, e per la maggioranza esterne all’area comasca, hanno sempre scelto progetti ritenuti in grado di contribuire alla formazione del progettista contemporaneo.

 

Edizione 2012
Acquaforte del Maestro Giuliano Collina
copertina catalogo Premio MC 2012
Edizione 2009Acquaforte del Maestro Giuliano Collina
scansione copertina
Edizione 2003-2005
Incisione del Maestro Giuliano Collina
logo_premio_maestri_2005[1]
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